Belle vero? Queste tovagliette sono un regalo per i bambini delle classi V elementare della Repubblica di San Marino. E’ un progetto nato dall’idea della Teacher.
Avevo realizzato questo disegno come regalo alle maestre di THE SON alla fine della IV elementare. Una versione chibi di ogni bambino della classe. Poi è stato stampato su forex.
La Teacher mi ha chiesto se potevo realizzare qualche vignetta da accompagnare alle frasi più utili, per fare un regalo ai bambini. Mi sono fatta prendere dall’entusiasmo e ho creato un’ambientazione per ogni blocco di frasi. Le scene sono ricche di particolari, le illustrazioni sono piacevoli da guardare e mettono allegria.
Utilizzo colori intensi, non ne posso fare a meno. Anche se mi piacciono molto le illustrazioni delicate, quando mi metto a colorare, la mia scelta cade sempre su tinte accese, vibranti ma allo stesso tempo accoglienti.
Sailor Moon mi ricorda l’università e quando con le mie compagne di appartamento guardavamo le avventure di Bunny e le altre guerriere sailor.
Come resistere a questa challenge?
Ecco la mia versione di questa iconica immagine.
E’ piaciuta molto a THE DAUGHTER, infatti sono diversi giorni che mi chiede di farle le codine alla Sailor Moon. I capelli biondi ci sono, ma l’impresa è abbastanza ardua perché sono di media lunghezza. Quindi ho dovuto trovare un modo per lasciarle una ciocca di capelli da parte e poi farle gli odango in alto. Uno spettacolo.
Così adesso al mattino siamo indecise se farci le codine, le codine alla Sailor Moon, mettere il cerchietto, fare la coda da una parte o fare lo chignon. Ovviamente mentre io mi preparo per andare a lavorare.
Ma questo è un aspetto irrilevante. Potere del Cristallo di luna, vieni a me!
Questo disegno un pò anni 50, è come mi immagino THE DAUGHTER da grande.
Era esattamente in questa posa, si stava alzando tenendosi appoggiata con una mano alla sedia e una mano alla tavola, la stessa espressione… ma l’ho immaginata adulta, un pò Marilyn Monroe.
Perchè ci sono le bionde, e poi ci sono le bionde dentro.
Il colore degli occhi è l’unica cosa di cui sono abbastanza sicura, non cambierà nel tempo.
Camminavo per la Lemba, la strada che porta al cimitero di Colcellalto City, un posto dove il tempo pare essersi fermato.
La luce era perfetta, gli alberi si incrociavano, oscuri, lasciando intravedere la luce che si trovava al di là.
I paesaggi non sono il mio forte, però ho guardato molti video su youtube di Michael James Smith, mi piace come dipinge, come tutto diventa reale con tante piccole pennellate.
E’ una tela piccola per i miei standard, THE HUSBAND dice che questo quadro è molto bello, che non sembra uno dei miei.
Questo particolare tratto del cammino mi aveva colpito, il silenzio, le ombre.
Come tutto dovrebbe essere, ogni cosa aveva un senso.
Mi piaceva molto questa immagine, la farfalla ovviamente è tipicamente Greta Hamilton character.
THE SON mi ha detto che disegno sempre ragazze, quindi ho approfittato per dedicarmi a questo momento di divertimento, per esercitarmi su un character maschile.
THE HUSBAND dice che sembra invornito, a me sembra molto affascinante.
Greta Hamilton e il segreto delle pietre di Luce è il libro scritto da Lara Swan, ed illustrato da me.
Come è nato questo libro?
Era aprile, mi è venuta la tosse, mi sono prontamente presa cura di me, non volevo mica trascurarmi e rischiare una polmonite!
A volte le cose devono proprio andare in un certo modo, infatti dopo 7 giorni di antibiotico mi è venuta la febbre e un dolore alla schiena che non lasciava presagire niente di buono. Così sono tornata dal dottore e ho vinto radiografie, altri dieci giorni di antibiotico e una polmonite. Come dicevo a volte non si può sfuggire al destino (in realtà ci sarebbero molti altri modi di descrivere questo tipo di evento, con espressioni assai più colorite, ma sono sicura che stanno già sfilando nella vostra mente).
Se è vero che alcune strade sono obbligate, è altrettanto vero che non esiste un solo modo di attraversarle, bisogna sempre tirarci fuori qualcosa di buono. E così ho fatto.
Essendo costretta a letto, non mi restava altro da fare che mettermi a disegnare e fare schizzi. Lara Swan veniva a trovarmi ogni giorno, e così fra un idea di un racconto e un disegno, la storia di Greta ha iniziato a prendere forma.
Nel giro di un mese sono guarita, ormai la storia era iniziata e abbiamo continuato a lavorarci fino a che non è stata completata.
E’ stata una collaborazione particolare, il libro è stato scritto in contemporanea con la creazione dei disegni, per cui è capitato che a volte la descrizione si dovesse adattare a ciò che avevo disegnato o ai colori che avevo scelto, altre volte sono stata io a dover cambiare uno sfondo oppure una scena perché la storia prendeva direzioni diverse.
Così è iniziato un progetto che ci vede ancora impegnate, abbiamo in mente una trilogia e stiamo lavorando al secondo libro.
Greta ha voglia di vivere fantastiche avventure e noi di raccontarle e raffigurarle.
D’altra parte come potevo dire di no a Lara Swan, la mamma è sempre la mamma.
In tutto questo non potevo dimenticare THE SON e THE DAUGHTER che hanno assistito a tutto il processo, dando consigli e facendo da modelli, sono stati il miglior focus group di tutti i tempi.
Greta in pigiama
Greta Hamilton e i segreti delle pietre di Luce, ha vinto premi, concorsi ed è arrivata fra i semifinalisti, nella top 20, del premio Bancarella per ragazzi 2019.
Al momento Greta è in pigiama e aspetta che finiamo di scrivere le prossime avventure.
Mentre preparavo le crepes per THE SON e THE DAUGHTER ho visto le forme perfette dell’universo , perché non farci un bel quadro?
THE HUSBAND mi ha detto “Ma veramente hai intenzione di dipingere una crepes?”
Vedo cose.
E poi le dipingo.
Vi è mai capitato di dipingere en plein air, e qualche moscerino decidesse di spiaccicarsi sulla vostra tela? A me si, la cosa non mi rende mai felice.
Solo che questo quadro l’ho dipinto al chiuso.
Un piccolo insetto ha deciso di stamparsi su un pianeta. Si è messo anche in posa. Vorrei tranquillizzare gli animalisti, l’ho rimosso con cura e gli ho dato degna sepoltura.
Una mattina, sono andata dal mio parrucchiere Fabrizio.
Il salone ha una grande vetrata, dallo specchio di fronte alle poltroncine su cui Fabrizio riesce sempre a farti più bella, è possibile guardare il panorama riflesso.
In particolare ci sono tre alberi, fra i rami di uno di essi ho visto appollaiato un uccellino.
Poi ho visto la natura nascosta nell’altro lato della realtà.
Questo è il quadro completo, due parti che sono una cosa sola.
Ho usato due tele perché THE HUSBAND mi dice sempre che dipingo quadri troppo grandi, allora ne ho comperate due più piccole, però le mie idee non ci stanno in spazi ristretti, quindi la soluzione era solo una: usare due tele per un solo quadro.
Mi piace l’idea di qualcosa che ha senso da solo, ma quando si unisce è ancora meglio.
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